DOMENICA DELLE PALME

Scritto da  Martedì, 24 Marzo 2015 00:00

DOMENICA DELLE PALME

Obbediente fino alla morte. Il Vangelo della passione di Gesù è stimolo ad unirci al suo dolore per vivere anche la gioia della risurrezione. Il contrasto tra l’ingresso festoso in Gerusalemme e la proclamazione della passione fa riflettere sul significato della professione di fede in Gesù: egli è il vero Messia, ma nella linea del Servo di Dio obbediente fino alla morte.

Grado della Celebrazione: DOMENICA

Colore liturgico: Rosso 

ANTIFONA
Osanna al Figlio di Davide.
Benedetto colui che viene nel nome del Signore: è il Re d'Israele.
Osanna nell'alto dei cieli. (Mt 21,9)

PRIMA LETTURA

Dal libro del profeta Isaìa (Is 50,4-7)

Il Signore Dio mi ha dato una lingua da discepolo, perché io sappia indirizzare una parola allo sfiduciato. Ogni mattina fa attento il mio orecchio perché io ascolti come i discepoli. Il Signore Dio mi ha aperto l’orecchio e io non ho opposto resistenza, non mi sono tirato indietro. Ho presentato il mio dorso ai flagellatori, le mie guance a coloro che mi strappavano la barba; non ho sottratto la faccia agli insulti e agli sputi. Il Signore Dio mi assiste, per questo non resto svergognato, per questo rendo la mia faccia dura come pietra, sapendo di non restare confuso.

SALMO RESPONSORIALE

Dal Salmo 21

Mio Dio, mio Dio, perché mi hai abbandonato?

Si fanno beffe di me quelli che mi vedono,
storcono le labbra, scuotono il capo: 
«Si rivolga al Signore; lui lo liberi,
lo porti in salvo, se davvero lo ama!».

Un branco di cani mi circonda, 
mi accerchia una banda di malfattori;
hanno scavato le mie mani e i miei piedi.
Posso contare tutte le mie ossa.

Si dividono le mie vesti,
sulla mia tunica gettano la sorte.
Ma tu, Signore, non stare lontano, 
mia forza, vieni presto in mio aiuto.

Annuncerò il tuo nome ai miei fratelli, 
ti loderò in mezzo all’assemblea. 
Lodate il Signore, voi suoi fedeli, 
gli dia gloria tutta la discendenza di Giacobbe,
lo tema tutta la discendenza d’Israele.

SECONDA LETTURA

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Filippèsi    (Fil 2,6-11)


Cristo Gesù, pur essendo nella condizione di Dio, non ritenne un privilegio l’essere come Dio, ma svuotò se stesso assumendo una condizione di servo, diventando simile agli uomini. Dall’aspetto riconosciuto come uomo, umiliò se stesso facendosi obbediente fino alla morte e a una morte di croce. Per questo Dio lo esaltò e gli donò il nome che è al di sopra di ogni nome, perché nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi nei cieli, sulla terra e sotto terra, e ogni lingua proclami: «Gesù Cristo è Signore!», a gloria di Dio Padre.

VANGELO

Lc 22,14-23,56

PASSIONE DI NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO

Ingresso:

Hosanna (Frisina "Tu sei bellezza")
Pueri Haebreorum (gregoriano oppure Frisina "O croce nostra speranza")
Gloria laus et honor tibi sit (Gregoriano oppure Frisina "O croce nostra speranza")
Sollevate o porte (Frisina "Stillate cieli dall'alto")

Offertorio:

Signore dolce volto (RNC)
Accogli Signore (Frisina "Sacerdote per sempre")

Dio carità (Frisina “Tu sei il Cristo”)

Comunione:

Anima Christi (Frisina "Pane di vita nuova")
Umiliò sè stesso (Frisina "Chi ci separerà dall'amore di Cristo?")
Ave verum corpus
Cristo s'è fatto obbediente (Frisina "Cristo nostra Pasqua")

Finale:

Ti seguirò (Frisina "Benedici il Signore")

Antonio Lacorte

Solista

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